Più quinte per tutti: il nuovo dizionario della danza

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#Divertissement
manuale di sopravvivenza per insegnanti di danza
– Episodio 6 –

 

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Mentre ai piani alti qualche maître de ballet disquisisce coi colleghi sulle spiegazioni di gargouillade e pas ciseaux, quaggiù nella terra dei fuochi le conversazioni tipiche sono:

-Maestra-

“Bambine sono tutti batmaann, vedete? Tandu, jeté, sutenu, fondu, frappé, tutti batmaann e…”

-Jasmine-

“Oh, ma sempre sto’ Batman”

-Gaia-

“E Spiderman non fa mai niente?”

Direte: va beh, sono bambini, sdrammatizzano. No.8745

L’imput spesso glielo dà proprio l’insegnante: è a lezione, durante le spiegazioni, che la vera creatività e il pizzico di follia viene fuori e non, come tutti pensano, attraverso le coreografie ai saggi. Tzè!

GRAN DIZIONARIO DELLA DANZA: quella che segue è una selezione delle mie chicche personali anche se, sono sicura, qualche altro folle dice le stesse cose…

postura in piedi

mela sotto il mento, mandarini sotto le ascelle, banconota da 50€ tra le chiappe, ricordarsi la casa del sale nell’appoggio dei piedi (spazietto sotto l’arco plantare che si ottiene coi malleoli indietro e l’appoggio nei tre punti, detto anche il Triangolo delle Bermude). Vai sempre di posizione pinguino in prima

relevè

senti il tacco 12 e non puoi scendere, stai cercando di vedere Robbie Williams sul palco al concerto dal prato di SanSiro in 10ma fila ammassata

postura seduti

pulsante sulla schiena per stare dritti, posizione pronta puzzetta con sedere fuori

en dehors

le tue ginocchia si odiano e si schifano e se ne stanno lontane, una a destra e una a sinistra, esponi i tuoi adduttori alla luce del sole, lascia che si abbronzino

posizioni delle braccia e port de bras

dalla terza posizione alla seconda “allongée” ricorda la O di ostrichetta e la V di vaso, nelle braccia “arrondie” ricorda i mignoli sul tavolo, in arabesque fai respirare l’ascella del braccio in seconda, nella leggera flessione avanti fai finta di affacciarti alla finestra

la testa

nei battements con gamba dietro origlia al muro immaginario, in “épaulement” ricorda la testa a schiaffo

pliè

le ginocchia sono innaffiatoi, hanno buchi che innaffiano le piantine tra le dita dei piedi. Attenzione ad evitare la posizione cacca nel bosco in seconda. Attacca la torcia al coccige che ti illumina i talloni. Che il pliè sia sempre generoso.

tendu

stira la camicia del papà, disegna delle righe nella sabbia, lavora le dita per puntare come se non ci fosse un domani: se pensi che ti si sta staccando il piede allora ci sei

jeté

come tirare una sleppa contro la base del letto o di un gradino, occhio alla nonchalance per mascherare il finto dolore

ronds par terre

geometria casa mia: la figura del compasso vivente, la gamba di terra è la punta in acciaio e l’altra la matita

relevé lent

la tecnica del contrappeso dell’ascensore e del montacarichi, l’energia dal pavimento

retiré passé

dimmi come marci e ti dirò chi sei: senti l’accento verso l’alto, immagina la ginocchiata sotto il mento…o sotto l’ascella se en dehors nel cunicolo della Piramide di Cheope, muro avanti-muro dietro

fondu

sii come una lattina di coca cola che si schiaccia dall’alto o una fisarmonica: e mi accorcio e mi allungo e mi accorcio e mi allungo…

frappè

vai di scelta gusti, cioccolato pistacchio frangola: poi belle fredde, decise con la camba cannuccia e per l’abbracciato attenzione all’effetto scimmia

testa nei giri

autodromo di Monza e passa la Ferrari, oppure immagina che la tua testa sia la strisciata del bancomat…ZAC!

predanza

Insomma a lezione ti trovi a fare il 10% tecnica e il 90% storia, scienze, matematica, lingue…ma anche geometria: memorabili le facce delle allieve che quando spieghi come tenere le ampiezze a 45°, 90°, 120° o le rotazioni vorrebbero chiederti se possono portare il goniometro la volta successiva oppure il panico che si semina quando fai i cambi formazione e le figure in cerchio. Forza centrifuga e centripeta, velocità, accelerazione e il 3/4 e il 2/4 e il 6/8…le leggi della fisica ci fanno un baffo.

E le mamme che da fuori ascoltano, sentono le loro bimbe dire con entusiasmo: Ci spezzi la schiena? Oggi rana spiaccicata? Ci tiri le gambe? Con l’eccitazione della risposta come se stessero chiedendo che possono aprire i regali di compleanno. Nuovi mostri che parlano correntemente di Coccige, Malleoli, Ischi, Psoas.

La lezione è di danza o di addestramento militare? Dubbio amletico.

Beh… dipende: se mi arricci le dita dei piedi, tieni i polsi su con le mani a piccione, i gomiti indietro, la panza en l’air e unisci le punte anziché i talloni…mi trasformo immediatamente nella Signorina Rottermaier… misericordia!!

E non credere che non abbia visto quella cosa lì che dovrebbe assomigliare a una quinta: l’ho detto al Genio della Lampada, i miei tre desideri sono #unacasacongiardino, #lapacenelmondo e #piùquintepertutti

 

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