I Carboidrati
Nell’Alimentazione Dei Ballerini

Pane carboidrati

Cosa sono i carboidrati?

I carboidrati, detti anche glucidiglicidi, saccaridi e zuccheri, rappresentano la principale sorgente di energia per il corpo umano e sono presenti in: frutta, verdura, legumi e cereali.

Carboidrati: Amici o Nemici Dei Ballerini?

I carboidrati sono sempre al centro dell’attenzione di chi vuole mantenere o raggiungere il proprio peso forma, in particolare nel mondo della danza. C’è chi li ha eliminati dalla propria dieta e chi ancora li considera fondamentali. Vero è che i carboidrati sono essenziali, insieme a #proteine e grassi per il benessere delle nostre cellule. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

I carboidrati non sono il “nemico”, ma come in ogni rapporto d’amore che si rispetti, potrebbero diventarlo. Essi sono energia pura e non possiamo farne a meno. I grassi, infatti, bruciano grazie al “fuoco” generato dai carboidrati: lo sapevate? Ogni cellula del nostro corpo ha bisogno di un apporto bilanciato di carboidrati-proteine-grassi per funzionare perfettamente. Per molto tempo è stata promossa la cosiddetta dieta dissociata, ma studi successivi hanno dimostrato che per raggiungere il massimo potenziale possibile, il corpo necessita di tutti i “mattoncini” (carboidrati, proteine, grassi) ad ogni pasto.

Questo vale ancor di più per i ballerini e gli sportivi in generale: il cervello si nutre di carboidrati. Pensa, agisce e ci permette di danzare al meglio solo se viene nutrito in modo adeguato. E questo comprende l’assunzione di carboidrati. La chiave di lettura di una questione così delicata, è mangiare in modo intelligente, ma che significa ciò? Iniziamo da un’ormone “amico” e che può creare problemi se mangiamo “male”.

carboidrati dieta

Insulina e IG: Li conosciamo davvero?

I carboidrati hanno un rapporto stretto con un ormone particolare, chiamato “insulina”. Quando si mangia, gli zuccheri che vengono liberati dal cibo stimolano la secrezione di insulina. Questa, entrando in circolo, evita che lo zucchero presente nel sangue superi determinati valori di soglia. Fino a quando l’insulina è mantenuta sotto questi valori, non si presenta alcun problema sotto l’aspetto lipidico.

Quando invece l’insulina viene liberata in grande quantità, si attiva il processo di liposintesi. Ciò si traduce in un aumento del volume degli adipociti (cellule di grasso) rendendoli più grandi. In parole povere, più i livelli di insulina nel sangue saranno alti e più probabilità ci saranno di ingrassare.

Senza considerare che vivendo in un continuo stato di iperinsulinemia, siamo molto più esposti al rischio di diabete di tipo 2.

Come mantenere basso il livello di insulina?

I livelli di insulina si innalzano drasticamente in seguito ad un pasto ricco di carboidrati.  Un carico glicemico elevato avrà come conseguenza un rilascio veloce di glucosio nel sangue, causando così una reazione iperglicemica. Iperglicemia significa abbondante produzione insulinica, che servirà per ripulire il sangue dagli zuccheri. Come?

Questi verranno immagazzinati nelle cellule epatiche, muscolari e adipose, a meno che non siano già sature. In tal caso i carboidrati verranno, ahimè, convertiti in acidi grassi di riserva. Ciò significa che andremo incontro ad un aumento di peso, come conseguenza dell’incremento di massa grassa.

Non solo ingrassiamo dunque, ma ci sentiremo deboli, affaticati e sonnolenti. La tipica sensazione che si prova dopo un pranzo o una cena particolarmente abbondanti, avete presente? Come se non bastasse, mangiando carboidrati ad alto indice glicemico, trasmettiamo al cervello un segnale errato: lo stimolo della fame!

Dopo aver mangiato quel bel pezzo di torta al cioccolato siamo quindi indotti a prendere un’altra fetta. Ne consegue un ulteriore aumento della glicemia, nuovo rilascio di insulina, ecc., dando il via al Circolo Vizioso dell’Insulina.

mirtilli carboidrati

Il Circolo Vizioso dell’Insulina

Il circolo vizioso dell’insulina si riassume come segue:

Piatto di lasagne (carboidrati ad alto indice glicemico) > aumento della glicemia nel sangue (iperglicemia) > risposta insulinica per abbassare la glicemia > rapida diminuzione della glicemia (ipoglicemia reattiva) > sonnolenza, affaticamento, fame > ulteriore porzione di lasagne >si ricomincia da capo!

Per evitare che ciò accada, la soluzione non è eliminare i carboidrati, ma selezionarli in base all’indice glicemico. Ricorda poi di fare sempre pasti leggeri e masticare lentamente per favorire il senso di sazietà.

Quali Carboidrati Scegliere?

Quando possibile, scegliere sempre carboidrati con indice glicemico medio-basso. I livelli della glicemia saranno stabili: niente fluttuazioni dell’insulina, significa riduzione del rischio di ingrassare!
Se l’insulina è stabile i livelli energetici saranno costanti. Aspetti positivi pratici? Potremo allenarci al massimo del nostro potenziale e senza provare senso di debolezza, affaticamento o fame.

carboidrati alimentazione

Non esistono soluzioni miracolose, così come è insensato affidarsi a soluzioni drastiche. Privarsi costantemente dei carboidrati, sottoporsi a digiuni forzati o ricorrere a mezzi estremi è inutile e perfino dannoso. Il nostro corpo richiede solo equilibrio. Ricordiamolo sempre: equilibrio fisico e mentale.

Iniziamo a mangiare bene e anche la nostra mente sarà più lucida. Quei passi di danza che fino a ieri ci sembravano impossibili da eseguire, saranno improvvisamente alla nostra portata.

Mangia tutto, mangia bene e ricorda: un giorno a settimana puoi lasciarti andare a mangiare ciò che più ti piace. In questo mondo il metabolismo continuerà ad essere efficiente, il palato soddisfatto e la mente serena.

Per aiutarti a scegliere i carboidrati più adatti alle tue esigenze abbiamo creato una tabella dell’indice glicemico degli alimenti. Consultala ogni volta che hai dubbi sull’IG dei tuoi alimenti e ottieni il massimo dal tuo stato di benessere.

E voi che rapporto avete con i carboidrati? Fanno parte della vostra alimentazione quotidiana o ritenete opportuno non assumerli? Lasciate un commento e confrontate il vostro punto di vista con l’esperienza degli altri!

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