Nunsense: Il Coraggio Di Realizzare I Propri Sogni

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Nunsense: Intervista Al Regista Fabrizio Angelini

Nunsense – Le amiche di Maria, l’esilarante musical di Dan Goggin, è stato tradotto e adattato per il pubblico italiano da Fabrizio Angelini, importante regista e coreografo del teatro musicale italiano insieme a Gianfranco Vergoni. Nunsense è stato premiato lunedì 13 settembre 2016, durante gli Italian Musical Awards nella categoria “Musical off” (ndr. miglior musical a budget ridotto).

A pochi giorni dalla vittoria ho incontrato il regista Angelini presso la sede dell’Accademia dello Spettacolo per un’intervista. Ero curiosa di ascoltare il suo punto di vista sull’inaspettato successo del musical Nunsense, realizzato dalla Compagnia Dell’Alba, di cui Angelini è fondatore insieme a Gabriele de Guglielmo, direttore musicale di Nunsense e dell’Accademia dello Spettacolo di Ortona.

L’incontro si è rivelato decisamente molto interessante: Fabrizio ha dimostrato di essere una persona solare, determinata, piena di energia e vitalità. Inutile dirlo che abbiamo parlato non solo di eventi e progetti, ma anche e soprattutto di emozioni. Delle difficoltà riscontrate e di un suo grande “sogno nel cassetto”, finalmente realizzato.

Intervista al Maestro Fabrizio Angelini. Buona lettura…

Come nasce l’idea di portare Nunsense in Italia?

Nel 1992 ho visto Nunsense a New York per la prima volta e devo dire che è stato uno spettacolo davvero divertente. In un periodo successivo, confrontandomi con Saverio Marconi (regista de La Compagnia della Rancia) su quale spettacolo mettere in piedi, decisi di portare Nunsense in Italia.

Lo abbiamo tradotto insieme al mio collega, amico e collaboratore storico Gianfranco Vergoni, ambientandolo in Italia e cambiando tutti i riferimenti per adattarli al pubblico italiano. Lo spettacolo americano presentava, infatti, dei precisi riferimenti culturali che in Italia non sarebbero stati colti con la stessa immediatezza. Il riferimento alla Strega di Oz, ad esempio, è stato sostituito dalla figura della Carrà, quindi il cappello da strega è stato sostituito con una parrucca bionda. La traduzione ha funzionato molto bene.

Anche le canzoni sono state adattate sia a livello di metrica che testuale, per allineare i contenuti italiani con i nuovi testi delle canzoni. Nel 2005 Nunsense è finalmente andato in scena a Roma, con oltre 100 repliche: è stato un successo.

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E poi un giorno è arrivata la telefonata di Gabriele De Guglielmo…

E’ stata una vera e propria sorpresa! Gabriele (ndr. direttore “Accademia dello Spettacolo” di Ortona) aveva il CD dello spettacolo e tramite delle amicizie comuni mi ha contattato dicendomi:

Vorrei mettere su questo spettacolo con le ragazze della mia Accademia. Ti chiedo gentilmente di venire a sentirle, per valutare se sono all’altezza.

Devo dire che ho trovato questo suo modo di fare un esempio di grande umiltà e di modestia. Ecco perché sono stato ben felice di andare a trovarli ad Ortona. Sono rimasto sorpreso di trovare un gruppo preparatissimo e da lì all’inizio della nostra collaborazione il passo è stato breve. Era l’anno 2009 e a novembre abbiamo iniziato le prove. Andavo a Ortona una volta al mese, lasciando degli incarichi precisi ai responsabili di recitazione, danza e canto. Finalmente, a maggio 2010, lo spettacolo era pronto!

Quali erano le aspettative per questa nuova rappresentazione di Nunsense?

A dir la verità, all’inizio credevo che il risultato finale sarebbe stato quello di un “saggio di fine anno”, ma mano a mano che si andava avanti con le prove, ho iniziato a rendermi conto della serietà del progetto. Gabriele aveva addirittura comprato le scene, i costumi e le basi musicali della precedente edizione che avevo allestito, dando così vita a questo nuovo spettacolo. Come avrà sentito è stato un vero e proprio exploit!

Il successo ad Ortona era abbastanza prevedibile. Ciò che non mi aspettavo invece, è stata la grinta di Gabriele. A soli 21 anni, ha fondato l’Accademia dello Spettacolo e creato un gruppo di lavoro molto motivato. Basti pensare che le ragazze di Nunsense, nel 2010, avevano un’età compresa tra i 16 e i 24 anni. Il fattore età rappresenta l’unica differenza sostanziale tra lo spettacolo del 2010 e quello precedente del 2005, quindi sono stato molto soddisfatto dal risultato finale.

Ci racconti qualcosa in più delle protagoniste di Nunsense

Le nuove protagoniste di Nunsense sono tutte ragazze giovanissime (ndr. 7 in tutto, di età compresa tra i 16-24 anni nel 2009, quando abbiamo iniziato) e attualmente svolgono diverse attività: alcune stanno studiando all’università, altre hanno studiato recitazione e altre ancora si sono diplomate al conservatorio e ora insegnano canto all’Accademia dello Spettacolo di Ortona.

In Nunsense hanno fatto un ottimo lavoro e devo dire che i ruoli attribuiti ad ognuna di loro hanno permesso alle ragazze di esprimersi al meglio. A un certo punto ricordo che mi hanno chiesto:

Come hai fatto ad attribuire ad ognuna di noi il ruolo giusto, senza conoscerci bene?

Beh, quello che ho fatto è stato semplicemente parlare con loro, facendomi raccontare la loro vita e le loro esperienze. Poi le ho sentite cantare sui vari personaggi e da lì ho capito che una era adatta per il ruolo della Madre Superiora, un’altra per la Vice che è invidiosa della madre superiora, un’altra ancora per il personaggio della Svampita e così via.

Sono davvero soddisfatto del risultato finale. L’affiatamento c’è e si vede: basti pensare che si conoscono sin da piccole e la loro grande intesa in scena si nota chiaramente.

Quindi, come dicevo poco fa, Gabriele ha iniziato a proporre lo spettacolo nei teatri di tutta Italia, contando sulle sue indiscutibili capacità imprenditoriali e su uno staff preparato. A partire da settembre 2010 lo spettacolo Nunsense è stato rappresentato a Roma, Milano, Torino e in molte altre città, per un totale di 140 date in tutta Italia, nel giro di 5 anni e fino a dicembre 2015.

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E poi è arrivato il premio per il miglior spettacolo Off

Lunedì scorso (ndr. 13 settembre 2016) abbiamo ricevuto il premio come miglior spettacolo Off agli Italian Musical Awards a Roma E’ stata una serata molto emozionante: per le personalità presenti (ndr. Cristian De Sica, Leo Gullotta, ecc.), i complimenti ricevuti per le protagoniste e soprattutto, per il modo in cui ci poniamo verso il teatro: lo facciamo perché ci piace e perché ci crediamo. Abbiamo investito molto del nostro in questo progetto.

Nel 2016 ho festeggiato 30 anni di carriera e questa è stata la nostra forza. Impegno, dedizione, tenacia e onestà ci hanno permesso di arrivare a questo importante risultato.

Per chi vuole vedere la registrazione della premiazione, gli Italian Musical Awards, andranno in onda su Canale 5 entro la fine dell’anno, in una data ancora da definire.

Quali sono i progetti futuri della Compagnia dell’Alba?

Nelle date del 4-5-6 novembre debutteremo ad Ortona in anteprima con “Tutti insieme appassionatamente”, che poi sarà in tournée dai primi di dicembre. Abbiamo appena terminato una prima tranche di prove e riprenderemo il 31 ottobre al Teatro Tosti di Ortona. Andiamo avanti con i nostri progetti, crediamo in questi ragazzi e nel pubblico che ci segue.

Vogliamo far passare il messaggio che lavorando sodo e in modo onesto, i risultati arrivano. Sa, per esempio, com’è andata per Aggiungi Un Posto A Tavola? E’ una storia incredibile…

continua la lettura con l’articolo dedicato

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